16 apr, 2026
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Chi sono, visto da me

Roberto Pizzagalli
Immagine attiva Immagine attiva
Nato il 17/08/1957
Coniugato, con due figli
Segno zodiacale Leone
Carattere estroso, determinato
Il mio credo è essere in armonia col Cosmo

Professione Progettista Industriale ( www.studio-rp.com)
Perito Industriale Capotecnico Meccanico
Già Dirigente Industriale dal 1991 e responsabile tecnico di aziende industriali del settore manifatturiero.
Già consulente della Camera di Commercio di Varese
Già Consulente Tecnico del Tribunale di Milano
Consulente Tecnico del Tribunale di Monza
Coordinatore Responsabile Gruppo Meccanici per il Collegio dei Periti di Monza e Brianza
Responsabile Punto UNI- Monza

Direttore Sportivo 1°, 2° e 3° Livello
Coordinatore Tecnico Sportivo, Allenatore, Preparatore Atletico.

Ho conseguito nel corso degli anni i seguenti Attestati e Diplomi:
Diploma Programmatore Assembler, Basic, EDos
Auditor Interno ISO 9000:2000 - TUV
Verifiche Ispettive ISO 9001:2000 - ICIM
Robotica e Automazione c/o Politecnico di Pavia
La Qualità nella Progettazione ISO 9001:2000 - AICQ
Lead Auditor ISO 9001:2008 - TUV
Dinamica della Comunicazione
Analisi Comportamentale - AM
Mediatore Conciliatore dal 2011

Sono Roberto Pizzagalli Perito Industriale e sono il titolare dello Studio RP, la mia principale l'attività consiste nella progettazione industriale di macchine ed impianti industriali, progetto prodotti per medio e largo consumo, inoltre studio nuovi processi produttivi industriali meccanici, chimici, e per il riciclaggio dei materiali. Lavoro su commessa e nel corso degli anni ho sviluppato diversi brevetti, anche nel settore di produzione di energia pulita ed ecosostenibile.
La metodologia di lavoro è procedurizzata e trae l'imprinting dalle norme MIL AQUA-P4 che erano "condicio sine qua non" per le forniture militari negli anni '80, quando iniziai quest'attività. Oggi lo Studio RP opera nell'osservanza dei criteri delle ISO-9001:2008.
Molte delle macchine che ho realizzato per l'industra civile e militare sono macchine che ho progettato completamente, e per completamente intendo dire che le ho progettate e realizzate in ogni loro aspetto tecnologico; ovvero per essere più precisi di queste macchine ho progettato la meccanica, la parte elettrica, la parte elettronica, ed all'inizio anche il software.
Tipici esempi sonoil Mark-3 ed il µMark un Robottini subacquei filoguidati con telecamera e strumenti a bordo collegati via cavo ad una console di comando remota di superfice da cui si ha visione e si opera attraverso l'occhio della telecamera di bordo.
In questo caso più di altri progetti è stato assolutamente indispensabile miscelare con peso equo e sinergia le differenti tecnologie, meccanica, elettrica, elettronica e software, ove ogni singolo problema avrebbe potuto essere risolto sia meccanicamente, sia elettricamente, sia con un software e la discriminante per operare la scelta presumeva la conoscenza adeguata dell'insieme tecnologico per l'impiego, l'affidabilità, i costi ecc..., in altre parole un progetto a 360°. Per i tecnici bastrebbe dire che abbiamo la capacità di saper individuare la scelta tecnologica adeguata ed opportuna tra una camma meccanica ed una camma elettronica in funzione delle esigenze del progetto in via di sviluppo.

Tipici esempi sonoil Mark-3 ed il µMark un Robottini subacquei filoguidati con telecamera e strumenti a bordo collegati via cavo ad una console di comando remota di superfice da cui si ha visione e si opera attraverso l'occhio della telecamera di bordo.
In questo caso più di altri progetti è stoto assolutamente indispensabile il connubbio e la sinergia delle differenti tecnologie (es. elettrica, elettronica e meccanica), ove il singolo problema avrebbe potuto essere risolto sia meccanicamente, sia elettricamente, sia con un software e la discriminante per operare la scelta presumeva la conoscenza adeguata dell'insieme tecnologico per l'impiego, l'affidabilità, i costi ecc..., in altre parole un progetto a 360°. Per i tecnici bastrebbe dire che abbiamo la capacità di saper individuare la scelta adeguata ed opportuna tra una camma meccanica ed una camma elettronica relativamente al progetto in via di sviluppo.
Nel mondo normalmente avviando il progetto di un nuovo prodotto o il progetto di una nuova macchina si passa prima da un mock-up anche non funzionante ad un primo prototipo ad una macchina di preserie e poi si realizza il definitivo.
Le aziende che commissionano un prototipo in Italia, le aziende locali in particolare (quindi una macchina unica e non preesistente), hanno partono invece dal presupposto che questa funzioni da subito e con la massima resa possibile al più ottimizzabile.
Nel panorama della progettazione Italiano questa è la regola e non un eccezione, quindi si può ben comprendere come lo studio preliminare delle specifiche di progetto e del suo campo d'applicazione devono essere minuziose ed esaustive ancor prima di abbozzare delle possibili soluzioni: io opero in quest'ambito.

La mia Filosofia il mio Lavoro
Il mio lavoro principale come detto sopra consiste nella progettare macchine, impianti e processi industriali o nuovi podotti che mi vengono commissionati dalle aziende manifatturiere, quindi queste macchine, i processi fisici o chimici, i cinematismi li devo prima immaginare, poi al computer li realizzo in forma 3D virtuale, li verifico con il digital prototyping, poi li trasformo in disegni delle parti delle macchine immaginate, in formule, in istruzioni. I disegni tecnici vengono affidati alle officine, le quali realizzano i particolari meccanici, e così alla fine la macchina che era solo un idea nella mente, si materializza, diviene un bene fisico, diviene una macchina. Il pensiero si è tramutato in realtà, la capacità migliore dell'uomo.


Oltre il Lavoro
Allo stesso modo nello sport cerco di trasmettere ai ragazzi lo stesso messaggio, ogni cosa che noi riusciamo ad immaginare in ogni suo dettaglio, possiamo essere in grado di realizzarla con caparbietà e determinazione, senza frenesie e con i giusti tempi e modi. Un atleta, secondo me, ha un unico avversario se stesso e prima di tutto deve aumentare la propria autostima, dedicandosi a migliorare e perfezionare se stesso nel corpo, nella mente e nello spirito; è solo nella consapevolezza delle proprie capacità piccole o grandi che siano, che ognuno di noi può trovare la strada per ottenere i risultati desiderati, nello sport come nella vita.

Ho gareggiato a livello nazionale nel ciclismo tra i dilettanti fino a 34anni, poi dal 1992 mi sono sempre dedicato come Direttore Sportivo alle categorie giovanili Esordienti, Allievi, e Juniores.
Pur avendone la possibilità, come ex atleta, di accedere direttamente al corso di 3° livello di Direttore Sportivo ho preferiito iniziare dal primo gradino i corsi di D.S. ritenendo di non dover dare nulla per scontato, in quanto già praticante sportivo, ma di voler accrescere le mie conoscenze confrontandomi con gli studi ed esami proposti dalla Federazione Ciclistica Italiana.

Chi sono, visto dagli altri